Car Maniac

Tuatara

È più l’ebbrezza della velocità in sé o l’emozione di dominarla? È più la conoscenza della potenza o il potere di controllarla? Cosa avrà pensato il primo uomo nel superare il traguardo di una velocità mai pensata precedentemente con il preciso controllo del mezzo che glielo ha permesso?

Il non saper rispondere a queste semplici domande consente all’interrogativo di ergersi sovrano e di stimolare il fascino curioso ed inarrestabile della ricerca. L’intelletto è più o meno forte della sua creatività.

E la creatività si sposa sempre con la tecnica? 

Il carro di Cugnot nella seconda metà del ’700 ha segnato uno spartiacque auto-non-mobile – automobile. Dopo due secoli e mezzo rimaniamo ancora alla ricerca di perfezionare quel movimento auto propulsivo. 
il carro di cugnot, progettato nel 1769 da Joseph Nicolas Cugnot, era mosso da un motore bicilindrico che anticipava di quasi due secoli la moda delle muscle car americane.
Perfezionare: automobile, autoguida, e ancora, la velocità che ritorna. Non in simbiosi, non sempre. Auto elettrica, auto che si guida da sola, intelligenza artificiale, potenza di propulsione e trasmissione. Il disegno è da una parte un esercizio di massa, dall’altra un gioco esclusivo. Tanto è funzionale il genio del governo dell’automobile che guida da sola, tanto è geniale la ricerca e la tecnica che sfida l’ambizione di negarsi una sconfitta. In questo contesto seppur nicchia delle nicchie vedono la luce le Hypercar. Termine ormai di uso comune tra gli appassionati e connaisseurs della materia. Nome proprio di industria che diviene sinonimo di oggetto, mobile, di desiderio.

Tuatara uno degli ultimi esempi.

Non il rettile endemico della Nuova Zelanda bensì il fulgido riferimento allo scibile meccanico di un’azienda americana, messo su 4 ruote e lanciato alla vertiginosa quanto difficilmente immaginabile velocità su strada di più di cinquecento (500) chilometri all’ora. Di media.

Con una punta massima di 532,93 km/h la Tuatara ha stabilito il record di velocità per auto, di serie.

Progettata dall’ex designer Pininfarina Jason Castriota, l’auto prende ispirazione dall’industria aerospaziale.

Ossimoro? No, qui serie è la possibilità per un cliente di acquistarne una uguale. Produzione di serie, per il mercato, non un puro esercizio di stile in esemplare unico. Non un prototipo.

Non ci addentriamo nei meandri tecnici, nel numero dei cavalli, della coppia, della cilindrata, dei materiali adoperati. Potremmo dedicare un articolo ad ogni singola voce.

Qui raccontiamo l’emozione: il sogno che diviene traguardo non da raggiungere ma da superare, e, come il record del mondo, una cosa è raggiungerlo, eguagliarlo, una cosa è superarlo.

Andare oltre e non solo, immaginare ma creare. Creare l’avanguardia che getta la base di una nuova storia alla ricerca del prossimo record da battere.

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Luca Turner
Giornalista, vive a Milano. Una moglie, due figli, tre, quattro, cinque grandi passioni tra cui la grande cucina, i grandi vini, l'automotive e, più in generale, la tecnologia al servizio dell'uomo. È sensibile alla bellezza e all'efficienza. In ogni forma.

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