Vertigini

La potenza di una morte

Non avevo mai pensato alla morte come a un lascito di messaggi, o almeno non ne avevo mai colto, fino ad ora, la sua potenza.
Le persone che sanno di morire, nel giro di poco non hanno nulla da perdere.  Se ne fregano.

Ti sbattono in faccia la verità, il futuro, e il furto che stai facendo alla vita che meriti.

È la loro visione, di te.

E di quella che immaginano per i propri figli, o quelli che reputano tali.
Esistono persone così? Eccome. Una di loro si chiama Maurizio Dal Pont, un agente di commercio, del vino e non solo, friulano. Viveva per gli altri, di indole era un festante. E con un filtro, direi, “magico” per i problemi. Di ogni tipo. Perché sapeva che prima o poi si sarebbero risolti. Era sempre un passo in avanti ai suoi stessi pensieri. Che poi si ridimensionavano, sempre. Persone come Maurizio vivono per beni superiori. Sempre col sorriso, pronte ad aiutarti. A chiamarti – e non per essere “paravento” – forse già egoisti, per star più sereni, anche nel (loro) quotidiano. Nel loro, hanno una speciale attitudine nel creare connessioni tridimensionali – che arrivano forse a pochi. Quale peccato.

Ma a chi arrivano, regalano un amore fuori dallo spazio e dal tempo.

Immateriale.

Eppure è così reale.

Perché?

Sono anime che scelgono chi aiutare. A chi darsi. E a chi lasciarsi vivere.

A chi raccontare, e raccontarsi.

E, soprattutto, a chi donare la loro esperienza, consapevoli di riceverne.

In un modo o nell’altro. E nel tempo. Senza fretta.

Ecco, Maurizio ne respirerà tante, di conoscenze e di passioni, che si svilupperanno grazie alla sua generosità, ora che non è più tra noi.

Ora, non resta che seguire i suoi consigli, e cercare di vivere una vita che certamente gli strapperebbe un sorriso. Una risata. Un nuovo aneddoto da raccontare.

Perdite come queste dovrebbero far riflettere anche circa il lavoro di cultura che un agente, un rappresentante – lavoro sempre classificato come di serie B – sia invece in grado di fare.

Ognuno fa la propria parte, e Maurizio ha certamente fatto non solo la sua, ma anche quella di altri. Per molto tempo ancora. Buon viaggio.

Iván Cordoba

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Erika Mantovan
Laureata in Economia, nel suo viaggiare continuo ha compreso le virtù dei suoli e di tutto ciò che la natura può offrire. Ogni racconto è una trasposizione di emozioni provate nell’attimo della scoperta di ogni idea materializzata poi in vino, piatto o disegno. L’intensità delle parole usate è condizionata dall'ampiezza temporale del percepito sempre con un'approccio bidimensionale per prendere in considerazione la durata delle emozioni e della loro replicabilità.

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