Mille et un flacons

Christian Dior

Tra distinzione e rivoluzione

Christian Dior, parigino e uomo ecclettico con uno spiccato tropismo per il Bello in tutte le sue declinazioni, accetta suo malgrado, dopo le incessanti richieste del padre, di iscriversi alla Facoltà di Scienze Politiche per poi felicemente debuttare nel mondo della moda iniziando a collaborare, come assistente al disegno, con lo stilista Robert Piguet, indimenticato couturier e creatore del capolavoro soliflore Fracas.

La MAISON Dior viene fondata il 16 dicembre 1946 al civico 30 di Avenue Montaigne a Parigi, grazie ai finanziamenti dell’uomo e socio d’affari Marcel Boussac.

Dior, estimatore indefesso della femminilità, riporta in auge la bellezza delle rotondità muliebri; con la sua linea “Tulipano” enfatizza in modo sobrio e mai sfacciato, ça va sans dire, il décolleté e avvolge la donna in magnifiche gonne a corolla.
Disegna giubbe dai bordi arrotondati e riesuma indumenti del passato come bustini e guêpière, finiti in vecchi bauli prima della guerra, regalando “vitini di vespa”, realizzati con tessuti pregiati e sceglie pattern “animalier” e “a pois”.

Il suo debutto nel campo della Profumeria risale al 1957 con Miss Dior affidandolo al sapiente Naso Paul Vacher dietro una precisa richiesta: “creare una fragranza che sapesse d’amore”.

Realizzata e pensata per la sorella Catherine, Monsieur Dior decide di dedicargliela e da quel momento in avanti, assume il nome che indossa ancora oggi.
Diorling” del Maître Parfumeur Francois Demachy, è la prima essenza nata “orfana” nel 1963 – dopo l’inaspettata scomparsa di Christian Dior il 24 ottobre 1957 – ma è nel 1966 che irrompe sulla scena, con immediato successo, Eau sauvage del naso Edmond Roudnitska che si ispira per questo elisir allo charme mediterraneo e brusco dell’entroterra di Grasse, denso di aromi verdi e fioriti.
Il risultato è piuttosto azzardato e controcorrente poiché per la prima volta viene proposta una fragranza maschile ove le consuete frizzanti note agrumate vengono miscidate a quelle del gelsomino e dell’iris, sovvertendo i canoni della profumeria “da uomo” che invece qui impiega dolci fiori e morbidi muschi.

Una rivoluzione diventata mito assoluto nello scenario mondiale di sempre e oggi declinato in varie concentrazioni (cologne, edt, edt intense e parfum), après rasage e linea da bagno.

Fahrenheit, realizzato nel 1988 dai nasi Jean-Louis Sieuzac e Michel Almairac, incarna un altro caleidoscopico e trasgressivo esempio di primi profumi floreali maschili ove irrompe una quantità esorbitante di foglie di violetta aggregata a gelsomino e caprifoglio, su una base gagliarda di vetiver, cuoio e patchouly.

Nel 1990 ottiene il FiFi Award come “miglior confezione di profumo maschile” ed è attualmente fra i dieci profumi da uomo più venduti al mondo.

J’adore è stato lanciato sul mercato nel 1999 la cui creatrice Calice Becker, talentuoso naso francese di origini russe, ha selezionato i più bei fiori provenienti da ogni luogo del mondo.

Ylang-ylang dalle note fiorite e fruttate e rosa damascena si fondono con gelsomino grandiflorum di Grasse e gelsomino sambac dell’India, celebrando – come avrebbe insegnato e desiderato Monsieur Dior- una raffinata e voluttuosa sensualità.
Oggigiorno, impossibile non menzionare la mirabile “Collection Privéé” quale affresco di sentori unici e preziosi tra cui i top seller Bois d’Argent, Gris Dior e il lodevolmente premiato Eden Roc.
...segui Alessandra.

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Alessandra Vittoria Pegrassi
Andrea G. Pinketts (noto scrittore noir Milanese mio amico di cuore, mio braccio destro e alle volte pure sinistro) aveva già inquadrato ed incoraggiato il mio senso del gusto, o meglio del buon gusto, quando quindicenne andavo a comprarmi da un droghiere del quadrilatero, facendomi fuori la paghetta mensile, aulentissimi bonbons alla violetta, meringhette all’anice e collutori ai petali di rosa. Questa precoce ma solida ricerca del buono anche sinesteticamente parlando mi ha poi condotta a Parigi ove un profumiere stregone mi ha insegnato pian pianino e svelato poi i prodigi della composizione dei bouquet e delle sue note...

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