7 film sul vino…
Dopo i 7 architetti, i 7 podcast e i 7 sommelier, ecco 7 film sul vino che non sono i soliti – benché validissimi – Barolo Boys, Mondovino, Sideways o Resistenza naturale.
Somm I,II,III, Jason Wise 2012/2018

Una trilogia di film sulla dedizione, la disciplina, il delirio. Somm racconta tutto questo, ovvero cosa si cela dietro alla monomania del vino per coloro che vi si dedicano secondo l’approccio Masters of Wine, che rappresenta il riconoscimento più ambito, e di certo più ambizioso, per i paesi anglosassoni (e non). Quattro amici, una settimana di test in cui in cui i candidati sono sottoposti a prove empiriche e teoriche, come degustazioni alla cieca, chimica e logica, oltre ad esami organolettici e di conoscenza vitivinicola. Il tutto, farcito dalle osservazioni e dalle intuizioni minuziose, e spesso involontariamente molto comiche, dei protagonisti, nonché reminiscenze irresistibili come quella, passata alla storia come Judgment of Paris, del 1976, sulla professione/ossessione per il vino e la sottile inquietudine che, da sempre, anima i suoBottlei adepti.
Red Obsession, David Roach e Warwick Ross, 2013

Che il vino non sia mero epifenomeno lo dimostra il prezzo spuntato da alcune bottiglie sul mercato globale. Da questo preciso assunto parte Red Obsession, documentario firmato dai registi David Roach e Warwick Ross, in cui l’esperto enologo Andrew Caillard indaga il nesso tra il costo di una pregiata bottiglia di Bordeaux – fuoco di una speculazione forsennata, nei mercati asiatici e di conseguenza, globali – e la cosa all’impianto dei vitigni bordolesi nei territori inospitali della Cina nordoccidentale. Attraverso la viva voce dei viticoltori francesi e degli imprenditori cinesi protagonisti, Red Obsession tratteggia una fotografia che trascende il settore enologico per allargarsi all’intera società contemporanea.
Bottle Shock, Randall Miller, 2008

American comedy-drama ambientato nella metà degli anni Settanta, il film racconta la storia della Montelena Winery, azienda vinicola di Napa Valley che vinse il primo posto del Judgement of Paris. Jim Barrett, appassionato viticoltore dilettante, con il suo Chardonnay 1973 ottenne il primo posto nella degustazione alla cieca, surclassando i ben più blasonati Domaines francesi e scardinando la gerarchia preesistente, fino a quel momento settata sulla Francia e destabilizzando la critica enologica mondiale, che ne uscì destabilizzata. La storia, che vede protagonista anche il critico inglese Steven Spurrier, artefice della celebre degustazione, si ripeterà tale quale trent’anni dopo, e con gli stessi esiti, per giunta…
Sour Grapes, Reuben Atlas e Jerry Rothwell, 2016

Il documentario tratteggia la storia di Rudy Kurniawan, per anni considerato uno dei più stimati esperti e collezionisti di vino francese negli Stati Uniti, poi condannato a dieci anni di carcere da un tribunale federale di Manhattan per aver contraffatto e venduto – per almeno otto anni! – false bottiglie di vino pregiato per milioni di dollari. Né più né meno che la più grande truffa della storia mai avvenuta in questo campo, affrontata con dovizia di particolari – dal blend di vini economici per imitare il gusto, il colore e le caratteristiche di vini rari e pregiati – al reperimento vuoti e fino alla minuziosa contraffazione dell’etichetta, realizzata personalmente con scansioni digitali su cui apponeva l’annata, la firma del produttore e il numero seriale – da Reuben Atlas e Jerry Rothwell.
American Wine Story, David Baker, 2014

Un suggestivo film documentario drammatico, ricco di imponenti riprese aeree che rappresentano una gioia per gli occhi per tutti gli appassionati di vitivinicoltura. E cultura. Questa la sinossi: dopo la morte prematura di un enologo emergente, sua sorella interviene per cercare di salvare la neonata azienda vinicola e metterla in sicurezza per il figlio di lui, di appena otto anni. American Wine Story fonde la storia dell’enologo con altre storie, ricche di suspense e inventiva, della neonata storia vitivinicola americana, interpellando enologi luminari e neofiti, figli anch’essi del cosiddetto sogno americano.
Wine for the confused, David Kennard, 2004

Un piccolo documentario educativo sul vino, troppo spesso narrato con un approccio così tecnico o così ieratico da avere effetti a dir poco respingenti sul neofita. A ospitarlo nientemeno che John Cleese, già membro dei Monty Python, che inanella tutto il sapere necessario per aiutare i non iniziati alla comprensione e al piacere del vino, con consigli pratici che vanno da come codificare i propri gusti a come conservare, servire e disquisire di vino, con regole prammatiche di lessico, percezione e interazione col sommelier.
El Camino del Vino, Nicolás Carreras, 2010

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