Il Privé di Davide Bertellini

Giovanni Bozzetti

Chi sei?

Sono un imprenditore, un docente e adesso anche un autore e sono ritenuto uno dei massimi esperti di processi di internazionalizzazione verso il Medio Oriente e in particolare verso gli Emirati Arabi.
Sono stato assessore del Comune di Milano e di Regione Lombardia e consigliere del ministro della difesa.
Avendo ricoperto sia ruoli istituzionali che ruoli professionali e imprenditoriali importanti sono riuscito a coniugare questi tipi di esperienze e soprattutto la capacità di fare sistema tra le diverse realtà italiane. 
A tutto ciò ho aggiunto la mia grande passione per il made in Italy che oggi sono orgoglioso di esportare negli Emirati Arabi Uniti, paese che amo sin dal primo giorno in cui mi ci sono recato nel lontano 2001 riscontrando un’energia che già allora era anche superiore a New York. Ne sono rimasto folgorato e ammaliato e quindi decisi di scommettere su questo paese sotto il profilo istituzionale prima, e imprenditoriale poi.

La tua più grande passione?

Sicuramente il lavoro perché, come dicevo poco fa, sono orgoglioso di portare il made in Italy nei paesi arabi. 

Tipica capacità che solo gli italiani hanno dalla notte dei tempi di dare vita a dei manufatti e a delle idee che sono caratterizzati da creatività, qualità, stile ed eleganza ma che con assoluto pragmatismo possono essere venduti. C’è questo aspetto di concretezza nei nostri prodotti e nelle nostre idee che è veramente unico al mondo.

A livello personale la famiglia è ovviamente la mia più grande passione con mia moglie e mio figlio.

Sono poi un grande appassionato di sport; pratico la corsa e il tennis. Ho fatto la maratona di New York e la corsa ti mette veramente alla prova; devi avere una grande resistenza e una grande capacità mentale di programmare e guidare il tuo fisico in base al percorso di 42 km. La maratona insegna a non mollare mai e ad andare sempre avanti.
Il tennis invece è uno sport individuale ma è uno sport per il quale oltre alle capacità atletiche e tecniche bisogna avere anche quelle strategiche. Perciò sono due sport anche molto formativi che mi appassionano molto. Pratico anche lo sci.

I mie grandi amori sono quindi il lavoro, la famiglia e lo sport.

La tua più grande paura?

Paradossalmente ho paura di volare (anche se volo tanto) perché non ho il controllo del mezzo. 

Il tuo colore preferito?

Sono due i miei colori preferiti: il verde e l’azzurro intenso. Sono due colori che ho amato da sempre e che oggi raffigurano anche le mie due attività. L’azzurro intenso è EFG mentre il verde è la sostenibilità ambientale e l’economia circolare perché come sai sono anche presidente di Ambienthesis spa società quotata in borsa.

In quale epoca viviamo?

In un’epoca molto difficile; siamo provati da una pandemia internazionale che ha cambiato tutti i paradigmi della vita a cui eravamo abituati prima ma confidiamo di tornare al più presto alle condizioni di normalità perché sono certo che vi ritorneremo.

Siamo in un’epoca (ma spero che adesso sia finita) dove trionfa di più la mancanza di competenza che non la competenza vera e propria e questo è purtroppo un grandissimo limite.

Cosa c’è dentro al tuo bicchiere?

Amarone sicuramente e poi il Brunello ma non disdegno per niente il Primitivo. Amo i vini strutturati con gradazione elevata.

Ultimo pasto prima del patibolo?

Un pasto molto abbondante sicuramente. Amo molto mangiare e non vorrei farmi mancare niente.

Partirei con una bella pizza margherita ben cotta e fragrante come piace a me e proseguirei con un risotto alla milanese e poi una bella fiorentina con delle patate sauté o in alternativa un filetto in crosta. A chiudere doppio dolce: una meringata e le chiacchiere di mia mamma.

Fumatore?

No, mai. 

Il libro sul comodino?

Oggi sto leggendo “Fifty years” dello sceicco Mohammed Bin Rashid Al Maktum (vicepresidente e primo ministro degli Emirati Arabi n.d.r) che racconta la storia dei cinquant’anni del suo impegno istituzionale. Lo sceicco è uno dei massimi artefici di politiche di marketing territoriale per attrarre negli Emirati flussi turistici e flussi di investimento.

Consiglierei poi a tutti di leggere, dello stesso autore, “Flashes of thoughts”perché è veramente un eccellente manuale di marketing territoriale.

Cosa accadrà domani?

Credo che il 2021 rappresenterà soprattutto nella seconda metà l’anno del risorgimento del mondo. 

Quando gli effetti della pandemia si attenueranno in virtù dei vaccini, delle nuove cure e dell’immunità di gregge gli Emirati rappresenteranno sicuramente il centro mondiale di questo risorgimento perché da sempre incarnano nella storia un crocevia ideale di popoli, di culture e di interessi economici grazie alle straordinarie politiche di accoglienza e alla tolleranza che manifestano nei confronti di ogni persona indipendentemente dalla provenienza o dal credo religioso.

E l’Expo 2021 che partirà il prossimo 1 ottobre rappresenterà il primo grande evento globale post-pandemico dove tutto il mondo si potrà finalmente ritrovare con entusiasmo per migliorare le condizioni del nostro pianeta proprio perché il tema principale dell’evento sarà la sostenibilità.

Vedo quindi un futuro di sostenibilità in cui la gente ritroverà finalmente il piacere di incontrarsi ancora insieme dando però più importanza all’aspetto qualitativo e valoriale che non a quello quantitativo. 
Durante il lockdown dello scorso marzo ho scritto il mio primo libro; avevo il desiderio di farlo da anni perché accompagnando per lavoro le aziende italiane nel loro processo di internazionalizzazione verso gli Emirati Arabi Uniti avevo riscontrato come ci fosse troppa mancanza di conoscenza nei confronti di questo mondo. Tutti facevano, troppo spesso, di tutta un’erba un fascio e equiparavano gli Emirati ad altri paesi arabi e nascevano così i falsi miti e le false credenze. Nel libro racconto la storia, la cultura, le tradizioni, gli usi e le consuetudini di questo straordinario paese. Spiego a tutti gli imprenditori come comportarsi per potere avere successo con la propria attività e metto in luce il fatto che oggi gli UAE rappresentano realmente il nuovo centro mondiale del business sia per le politiche di accoglienza, di tolleranza e di supporto del governo a chi vuole iniziare un’attività economica , sia per la felice posizione geografica degli Emirati visto che con quattro ore di volo si raggiunge un terzo della popolazione mondiale e con otto ore di volo si raggiungono due terzi della popolazione mondiale.
Emirati: nulla è impossibile” è il titolo del mio libro che poi è da sempre anche il mio motto nella vita di ogni giorno: se lo si persegue con costanza, con passione, con impegno e con determinazione nessun obiettivo ci può essere precluso.
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Davide Bertellini
Folgorato fin dai primi anni dell'adolescenza da un'inarrestabile e sempre crescente "passione gourmet" a 21 anni aveva già fatto due volte il giro del mondo. Oggi, imprenditore nel campo della moda e del lifestyle, ha sostituito alla palestra il ristorante e, in qualità di jetsetter, frequenta i più importanti party e charity events nel mondo. Poliglotta, con la scusa di girare il mondo per il suo lavoro nel campo della moda frequenta i più bei ristoranti alla ricerca di quello migliore, che purtroppo non ha ancora trovato. Founding member Gustavia Yacht Club di St. Barth, è anche top reviewer italiano della guida americana Opinionated About Dining, scrive su Identità Golose per Paolo Marchi e su Passione Gourmet, al quale è affiliato a capo della direzione marketing. Sogno nel cassetto? Un tour mondiale dei ristoranti “3 stelle” della Guida Michelin con fotografo, ghostwriter e jet privato.

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